domenica 17 agosto 2008

Mio padre

Mio padre se n'è andato
una notte d'estate
s'una strada che non posso seguire
ancora.
Se n'è andato all'improvviso
senza disturbare nessuno
senza quasi parlare
com'era suo solito
come avrebbe voluto.
Mi restano addosso
incancellabili attese
il freddo sereno della sua mano
il viso disteso
il caldo assoluto dell'urna di porcellana
un tempo che viaggia al contrario
verso memorie indifese.
Mio padre se n'è andato
fra i dolcissimi canti festosi
degli spiriti neri che amava
nel sole abbagliante di colline fedeli
navigando sui fiumi maestosi
che aveva studiato.
Ora mi sento una piccola barca
assaltata dai ricordi
invasa dall'assenza
allagata dall'acqua irrisolta
di un antico naufragio.

1 commento:

Riccardo ha detto...

UN ABBRACCIO