domenica 19 agosto 2007

Rassegna Musica Distesa


Sono passati due mesi. E già mi mancano il casino, l'adrenalina, la buona musica, il vino bevuto a larghe sorsate in ottima compagnia, i tuffi in piscina in piena notte, gli abbracci, la luna che tramontava lenta sulle note dei musicisti illuminati dalle candele, i balli e le grida e le salamelle finite anzitempo.
Mi è sempre piaciuto pensare che produrre della buona musica e fare un buon vino siano operazioni che hanno molto in comune. Allo stesso modo credo che il mondo "discografico" e il mondo dell'"enogastronomia" abbiano molte somiglianze. A partire da un mercato sempre più difficile, da una divisione insanabile fra industria mainstream e artigianato indipendente, da una critica sempre meno veritiera e sempre più piegata alle mode ed alle convenzioni. Una delle idee di Musica Distesa, quindi, è quella di mettere in relazione queste due realtà similari. La cultura materiale rappresentata dal vino e dal cibo con la spiritualità della musica. Tutto nel contesto di una forma calda di ospitalità rurale, tipica dell'agriturismo. Spero che nel tempo si sappia crescere e migliorare per arrivare a presentare una rassegna che abbia una identità unica e irripetibile. Spero che l'associazione Cupramontana Accoglie abbia ancora voglia di organizzare l'evento, che mio fratello riesca a trovare il tempo di selezionare artisti bravi e poco conosciuti, che si riescano a trovare finanziamenti in grado di sostenere questa iniziativa.
Per ora posso solo ricordare che sabato 23 giugno, sdraiato sul prato mentre i bravissimi Annie Hall da Brescia riempivano l'aria di psichedelia dilatata e leggera, sorseggiavo del buon Verdicchio ghiacciato e pensavo che c'era proprio una bella atmosfera, quell'atmosfera che avevo in mente quando ancora sognavo La Distesa, agli inizi di questa avventura. E' stato anche un bel modo - per Valeria e per me - di festeggiare il nostro sesto anniversario di matrimonio.

3 commenti:

giuliano ha detto...

che cazzo, il tempo bisogna trovarlo per ripetere queste figate...

andrea ha detto...

maledizione Corrado!
non riesco più a togliere dal lettore "younger than yesterday"
grazie davvero.

Corrado Dottori ha detto...

...e pensa che è l'ennesimo disco che ha compiuto 40 anni...