venerdì 4 febbraio 2022

Pantelleria, d'inverno

Pantelleria mi si rivela definitivamente in una assolata, scintillante, giornata di gennaio. Capisco che Pantelleria non è quella d'agosto, invasa dai turisti, dalle vespe, dalle auto a noleggio, dai ricchi figli di imprenditori e professionisti; quella dei lussuosi dammusi, delle feste notturne sul mare, delle riviste, degli attori famosi o degli sdolcinati passiti. O almeno: è quella solo in parte.

Arrivo con Francesco direttamente da Marsala dove abbiamo finito la potatura del vigneto del progetto Halarà. Siamo un po' cotti: per la sveglia alle cinque e e per la serata precedente in cui si è festeggiato aprendo parecchie bottiglie. In giro non c'è nessuno. Andiamo subito a vedere qualche vigneto. Con la Panda di Francesco ci addentriamo per stradine di campagna, in mezzo a una macchia mediterranea lussureggiante, una garìga profumatissima e piena di colori.


Gli alberelli appaiono qua e là, incastonati fra muretti di pietra vulcanica, nei pochi pianori strappati alle colate. Negli anni Francesco e Nicoletta hanno recuperato tanti piccoli appezzamenti, in gran parte vecchie vigne, alcune quasi centenarie. L'intuizione è stata subito quella di sganciarsi completamente dalla "modernità" del Passito di Pantelleria, in gran parte vinificato lontano dall'isola, e fare vini-vigna. Vini di terroir. Un'idea visionaria pensando che il vitigno principe è anche il principe di tutti gli aromatici: lo Zibibbo. 

Osservo piante di novant'anni e mi emoziono di fronte alle loro contorsioni, alla bellezza fiera delle branche, a potature che nei decenni hanno creato sculture viventi. Osservo la differente tessitura del terreno, i diversi colori, le diverse tipologia di roccia vulcanica. Ascolto il silenzio, il mare in lontananza, il vento fra i capelli. Quasi tutte le abitazioni sono vuote, in attesa di un'altra estate. Tutto è chiuso, sospeso, isolato. Non è facile vivere così isolati, penso. Ma io che ci sto solo per un giorno, io che sono pure un po' orso, non riesco a non apprezzarne la forza e la pace.


Il primo che ha fatto capire quel che potevano essere i vini di Pantelleria è stato Gabrio Bini. Abbiamo un importatore in comune e dunque ho avuto negli anni qualche confidenza coi suoi vini. Non me ne sono mai del tutto innamorato per varie ragioni. Ma ne posso capire il successo. 

Tanca Nica, l'azienda di Francesco e Nicoletta, è la realtà che serviva perché i più ferventi appassionati di vino potessero iniziare a capire appieno i vini di questi luoghi: un'azienda davvero pantesca, profondamente ancorata alla visione contadina dell'isola, ma forgiatasi dopo lunghi anni di studio e lavoro in giro per il mondo. Locale-Globale, dunque. La rivoluzione del vino naturale in tutta la sua geometrica potenza: vini puri, agricoli, senza manipolazioni, ma guidati da una mano enologica talentuosa e da una autenticità che rifugge le scorciatoie. 

Lo capisco in modo definitivo assaggiando tutte le vasche della annata 2021. Vini di classe e finezza. Vini dove Francesco fa risplendere lo Zibibbo di una luce tutta sua, in cui la carica aromatica è solo una traccia che conduce altrove. 

In lontananza, ma nemmeno troppo, vediamo la Tunisia, distante solo 65 Km. E mi sembra assurdo che a latitudini simili si possano fare vini dalla trasparenza simile. Vini che racchiudono in sé tutti gli elementi primordiali.

Vini di aria: con il vento costante, onnipresente, a farla da padrone. Scirocco e maestrale. È il vento mi dice Francesco che decide le dinamiche di una annata, di una vendemmia. 

Vini di acqua: perché siamo su un'isola. Su una piccola isola circondata dal Mediterraneo. È il mare a rendere possibile la vegetazione dell'isola, perché in questo sud estremo senza il mare ci sarebbe solo il deserto. 

Vini di fuoco: sole, sole, sole. Che è calore ma anche luce, una luce sfolgorante. Vini di sapore, dunque, dove diluizione è una parola sconosciuta anche se spesso i vini di Tanca Nica non fanno più di 12 gradi. 

Vini di terra: terre nere, terre grigie, terre rossastre. Frutto di eruzioni e colate preistoriche, di una moltitudine di metalli fusi, di stratificazioni tutte diverse.Così la follia di vinificare micro-parcelle separate a seconda del suolo, una Borgogna dello Zibibbo e del Mediterraneo più sudista, si rivela per quello che é: l'ennesima conferma che la parola "mineralità", controversa e forse anche errata, trova però riscontro nel bicchiere per qualche oscura ragiona.


Dopo un'altra sveglia prima dell'alba me ne torno a casa con la voglia di tornare, di tornare ancora fuori stagione. Quando Pantelleria esprime interamente tutto il suo fascino isolano e primordiale.


3 commenti:

Unknown ha detto...

Sono ALESSANDRO GIANCARLO residente in VIA LE SORMANI, 119 CUSANO MILANINO, mamma di due bambini, con difficoltà a mantenere la mia famiglia. Un amico mi dà informazioni sul Sig. Michel COMBALUZIER, quindi li ho contattati per una richiesta di prestito di 42.000€ e ti posso assicurare che in 72 ore ho avuto accesso al mio prestito personale. Che mi ha permesso di rendere felice la mia piccola famiglia; Volevo quindi condividere con voi questa felicità. Per qualsiasi richiesta di credito non esitate a contattarli. E-mail : pierrecombaluzier18@gmail.com

E-mail : pierrecombaluzier18@gmail.com

UNKNOWN ha detto...

Ragazze, consiglio solo il signor Udama! Ha fatto un incantesimo per me. È appena oltre le parole! come una favola per te e basta!) il risultato è anche migliore di quanto mi aspettassi e l'ho ottenuto più velocemente del previsto!) è tutto semplicemente super! Ma c'è una cosa, fa solo un incantesimo d'amore bianco e ha detto che l'incantesimo era solo per coloro che avevano precedentemente una relazione, ma in linea di principio, penso che nessuno abbia bisogno di stregare uno sconosciuto.) ma che effetto! è un peccato che non l'ho trovato prima, come ho salvato la mia relazione pagando solo per ottenere gli oggetti necessari.. ora io e il mio fidanzato stiamo per sposarci ora) spero che la mia recensione aiuterà qualcuno, a trovare la sua felicità e risparmia molti soldi!) contattalo +27 65 897 8226 .
Chiama e whatsapp Signor Udama

gomesse ha detto...



Avete bisogno di fondo?

È per dirvi che andiamo aiutato a vi realizzate il vostro sogno.

Non dimentichiamo anche i vostri progetti del 2022.

Mail: didiergomesse@gmail.com